Il tuo e-commerce funziona, gli ordini arrivano, e nel back office non vedi nessun allarme. Eppure, se il tuo negozio gira ancora su PrestaShop 1.7 (o peggio 1.6), stai vendendo online su una piattaforma che non riceve più aggiornamenti di sicurezza.
Con l’uscita di PrestaShop 9, il 10 giugno 2025, la versione 1.7 ha perso ufficialmente ogni forma di manutenzione. E il problema non è solo PrestaShop: anche la versione di PHP su cui gira il tuo sito è probabilmente fuori supporto da anni.
In questa guida ti spiego, senza tecnicismi inutili, perché rimandare è un rischio concreto per il tuo fatturato e come affrontare la migrazione a PrestaShop 9 senza perdere dati, clienti e posizionamento su Google. È lo stesso metodo che usiamo in ElavWeb nei progetti di migrazione dei nostri clienti.
A che punto è il tuo PrestaShop nel 2026?
Prima di tutto, verifica la versione del tuo negozio: la trovi nel back office, in basso a sinistra, oppure in Parametri avanzati > Informazioni. Poi confrontala con questa tabella.
| Versione PrestaShop | Stato del supporto | PHP compatibile | Stato di quel PHP |
| PrestaShop 9.x | Supportata, versione attuale | 8.1 – 8.4 e successive | Supportato (8.2 fino a fine 2026, 8.4 fino a fine 2028) |
| PrestaShop 8.2 | Solo patch critiche e di sicurezza, fino all’uscita di PrestaShop 10 | fino a 8.1 | PHP 8.1 senza patch dal 31 dicembre 2025 |
| PrestaShop 1.7.8 | Nessun supporto dal giugno 2025 | fino a 7.4 | PHP 7.4 senza patch dal novembre 2022 |
| PrestaShop 1.6 | Nessun supporto dal giugno 2019 | fino a 7.1 | Senza patch da anni |
Il dato più sottovalutato è l’ultima colonna. Un negozio PrestaShop 1.7 non può girare su un PHP moderno: è bloccato al massimo su PHP 7.4, che non riceve correzioni di sicurezza da quasi quattro anni.
Anche chi è su PrestaShop 8 non può dormire sonni tranquilli: la piattaforma riceve ancora le patch critiche, ma il PHP più recente che supporta è già a fine vita.
Per i negozi su 1.6 c’è un segnale in più: dal 1° aprile 2026 PrestaShop ha chiuso il servizio che forniva i pacchetti lingua per queste versioni.
I 6 rischi concreti di restare su PrestaShop 1.7
“Funziona, perché dovrei toccarlo?” è la frase che sentiamo più spesso. Ecco cosa succede davvero quando si rimanda.
- Vulnerabilità che nessuno correggerà più. Ogni nuova falla scoperta in PrestaShop 1.7 o in PHP 7.4 resta aperta per sempre. Gli attacchi ai negozi PrestaShop sfruttano spesso proprio moduli e versioni datate, con furto di dati delle carte o iniezione di codice nel checkout. Se ti è già capitato su WordPress, sai di cosa parlo: ne abbiamo scritto qui.
- L’hosting ti aggiorna PHP senza chiederti il permesso. Sempre più provider dismettono PHP 7.x. Il giorno in cui succede, un negozio 1.7 smette di funzionare o si riempie di errori, come il classico errore 500 nel back office. E a quel punto la migrazione diventa un’emergenza, non una scelta.
- Responsabilità GDPR. Se subisci una violazione di dati su un software che sapevi essere senza aggiornamenti, è difficile sostenere di aver adottato misure di sicurezza adeguate.
- Moduli che non si aggiornano più. Gateway di pagamento, corrieri, fatturazione elettronica: gli sviluppatori smettono di supportare le versioni vecchie. Il rischio peggiore è il modulo di pagamento che smette di funzionare dopo un cambio lato banca o PayPal.
- Prestazioni e SEO. PHP 7.4 è sensibilmente più lento delle versioni 8.x. Un negozio più lento converte meno e ha Core Web Vitals peggiori, con effetti diretti sul posizionamento.
- Più aspetti, più costa. Ogni anno passato su 1.7 aggiunge moduli personalizzati, override e modifiche al tema da riscrivere. La migrazione non diventa mai più economica di oggi.
Cosa ottieni passando a PrestaShop 9
PrestaShop 9 non è un semplice aggiornamento grafico: è una piattaforma riscritta su basi moderne. Ecco i vantaggi che contano per chi vende.
- Sicurezza aggiornata. Gira su PHP dalla 8.1 alle versioni più recenti e su Symfony 6.4 LTS, framework con supporto a lungo termine. In fase di installazione, inoltre, il prefisso delle tabelle del database viene reso casuale per ostacolare gli attacchi automatici.
- Velocità. Le versioni recenti di PHP sono molto più performanti: un sito più veloce significa più conversioni e un punteggio migliore su Google.
- Back office moderno. La nuova pagina prodotto, introdotta in PrestaShop 8, ora è attiva per tutti: gestire combinazioni, prezzi e magazzino è più rapido.
- Admin API. Collegare il negozio a gestionali, ERP, marketplace e CRM diventa più semplice e affidabile.
- Tema Hummingbird. Il nuovo tema di riferimento, più leggero e accessibile, indica la direzione futura dei temi PrestaShop.
- Un futuro garantito. Moduli, temi e sviluppatori si stanno spostando tutti sulla versione 9: è qui che arriveranno le novità dei prossimi anni.
Se vuoi approfondire le novità tecniche, trovi tutti i dettagli nella pagina ufficiale di rilascio di PrestaShop 9.
Aggiornamento o migrazione: quale strada scegliere
Ci sono due modi per arrivare a PrestaShop 9, e scegliere quello giusto è la decisione che pesa di più su tempi e costi.
| Aggiornamento in loco | Migrazione su installazione pulita | |
| Come funziona | Il negozio esistente viene aggiornato a step con il modulo ufficiale di upgrade | Si installa PrestaShop 9 da zero e si trasferiscono i dati (prodotti, clienti, ordini) |
| Adatto a | Negozi recenti, con pochi moduli e tema poco modificato | Negozi con anni di modifiche, override, moduli abbandonati o versione 1.6 |
| Vantaggi | Più rapido quando il negozio è “pulito” | Si eliminano codice morto, tabelle orfane e immagini inutilizzate: il nuovo negozio è più veloce e stabile |
| Rischi | Si portano dietro errori e residui degli anni passati; un errore a metà percorso può bloccare il sito | Richiede più lavoro su tema e moduli |
Nella nostra esperienza, per la maggior parte dei negozi nati su 1.6 o 1.7 la migrazione su installazione pulita è la scelta più sicura. Un esempio concreto: su un negozio di strumenti musicali che seguiamo, la sola pulizia delle immagini orfane accumulate negli anni ha liberato lo spazio disco dal 99% al 33% di occupazione.
Checklist: migrazione a PrestaShop 9 senza perdere SEO e dati
Questa è la sequenza che seguiamo in ogni progetto. Puoi usarla anche per valutare il lavoro di chi ti segue.
- Audit del negozio attuale. Elenca versione, moduli installati (attivi e non), override, personalizzazioni del tema e integrazioni esterne (gestionale, corrieri, marketplace).
- Verifica dei moduli. Per ogni modulo controlla se esiste una versione compatibile con PrestaShop 9. Quelli senza aggiornamento vanno sostituiti o riscritti.
- Controllo dell’hosting. Serve PHP 8.1 o superiore (meglio 8.3 o 8.4), MySQL 5.6+ o MariaDB e risorse adeguate. Molti hosting condivisi economici non bastano.
- Backup completo. File e database, verificati e scaricati fuori dal server. Un backup mai testato non è un backup.
- Ambiente di staging. La migrazione si fa sempre su una copia, mai sul negozio online. I clienti non devono accorgersi di nulla.
- Mappatura degli URL. Esporta tutti gli URL indicizzati (prodotti, categorie, CMS, immagini) da Google Search Console e dalla sitemap attuale. È il passaggio che protegge il posizionamento.
- Migrazione dei dati. Prodotti con combinazioni e immagini, clienti con password, ordini e storico, regole carrello, recensioni.
- Tema e personalizzazioni. Adattamento o rifacimento del tema per PrestaShop 9, controllando la resa su mobile.
- Redirect 301 e SEO tecnica. Ogni URL che cambia deve avere il suo redirect 301. Verifica meta title, description, canonical, dati strutturati e file robots.txt.
- Test completi. Ordini di prova con ogni metodo di pagamento e ogni corriere, email transazionali, fatture, registrazione cliente, ricerca, filtri.
- Go-live programmato. Pubblicazione in un momento di basso traffico, con il negozio in manutenzione per il minor tempo possibile.
- Monitoraggio post-lancio. Per almeno 30 giorni controlla Search Console (errori 404, copertura), velocità del sito e andamento delle conversioni.
Gli errori più comuni (e costosi)
- Aggiornare direttamente sul sito online. Se qualcosa va storto a metà aggiornamento, il negozio resta offline mentre si cerca di rimediare.
- Dimenticare i redirect 301. È il modo più rapido per perdere in poche settimane il posizionamento costruito in anni. Google vede centinaia di pagine sparite e le sostituisce con quelle dei concorrenti.
- Fidarsi del “compatibile” sulla scheda del modulo. Va sempre verificato in staging, con ordini reali di prova.
- Non migrare le password dei clienti. Se i clienti non riescono più ad accedere, molti non tornano.
- Sottovalutare la fatturazione elettronica. In Italia i campi Codice SDI e PEC sono indispensabili per i clienti B2B: vanno verificati prima del go-live.
- Scegliere solo in base al prezzo. Una migrazione fatta male costa due volte: quella iniziale e quella per sistemarla.
Quanto tempo e quanto costa migrare a PrestaShop 9
Non esiste un prezzo unico, perché ogni negozio ha una storia diversa. I fattori che incidono di più sono:
- numero di prodotti e combinazioni;
- quantità di moduli, soprattutto quelli personalizzati o non più aggiornati;
- livello di personalizzazione del tema;
- integrazioni con gestionali, marketplace e corrieri;
- versione di partenza (da 1.6 il lavoro è maggiore che da 1.7).
Indicativamente, un negozio con poche personalizzazioni si migra in 2–3 settimane; un negozio con moduli su misura e integrazioni con il gestionale richiede 4–8 settimane, test compresi.
[NOTA PER TOM: inserire qui una fascia di prezzo “a partire da” oppure eliminare il paragrafo e rimandare al preventivo.]
Il modo più affidabile per avere una stima precisa è partire da un audit del negozio: in un’ora di analisi si capisce quale strada conviene e quanto lavoro serve davvero.
Domande frequenti sulla migrazione a PrestaShop 9
PrestaShop 1.7 è ancora supportato? No. Il supporto di sicurezza per PrestaShop 1.7 è terminato con l’uscita di PrestaShop 9, il 10 giugno 2025. Da allora non vengono più rilasciate correzioni.
Posso passare direttamente da PrestaShop 1.7 a PrestaShop 9? Sì, ma il percorso cambia in base allo stato del negozio. L’aggiornamento ufficiale procede per step successivi; in alternativa si migrano i dati su un’installazione pulita di PrestaShop 9, spesso la soluzione più sicura per i negozi molto personalizzati.
Perderò il posizionamento su Google? No, se la migrazione è fatta correttamente. Mappatura degli URL, redirect 301 e controllo della SEO tecnica sono i passaggi che proteggono il traffico organico.
I miei clienti dovranno registrarsi di nuovo? No. Clienti, password, indirizzi e storico ordini vengono trasferiti nel nuovo negozio.
Che versione di PHP serve per PrestaShop 9? Almeno PHP 8.1, ma conviene usare una versione ancora supportata, come la 8.3 o la 8.4.
Meglio PrestaShop 8 o PrestaShop 9? Se devi migrare oggi, PrestaShop 9. La 8.2 riceve solo correzioni critiche e gira al massimo su PHP 8.1, che è già senza supporto.
Il negozio resta offline durante la migrazione? Solo per poche ore, al momento del passaggio finale. Tutto il lavoro avviene in un ambiente di staging separato.
Non aspettare che sia l’hosting a decidere per te
Restare su PrestaShop 1.7 nel 2026 significa vendere su una piattaforma senza patch di sicurezza, su un PHP senza aggiornamenti da anni. Prima o poi il problema arriva: una falla, un aggiornamento forzato dell’hosting, un modulo di pagamento che smette di funzionare.
La differenza sta tutta qui: affrontare la migrazione a PrestaShop 9 con calma e un piano, oppure in emergenza, con il negozio fermo e gli ordini persi.
In ElavWeb lavoriamo su PrestaShop da oltre 15 anni: migrazioni, moduli personalizzati e ottimizzazione di e-commerce sono il nostro lavoro quotidiano.
Vuoi sapere quanto lavoro richiede il tuo negozio? Richiedi un’analisi gratuita della tua migrazione: ti diciamo quale strada conviene, quanto tempo serve e cosa va rifatto, senza impegno.
Se invece sei già su PrestaShop 8, leggi anche la nostra guida all’aggiornamento a PrestaShop 8 e scopri come aumentare lo scontrino medio con i bundle di prodotti.

